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SERPARA
Aglianico del Vulture Superiore DOCG

Vulcanicamente cru
GRAZIE VULTURE

“La più grande forma di libert
è quella di potersi domandare
da dove veniamo o dove andiamo”

Carlo Rubbia
(Premio Nobel per la Fisica, 1984)

Il Vulture, vecchio di quasi un milione di anni, è un elemento ineludibile, un gigante dal ventre di fuoco che, seppur quiescente, riesce ancora a dominare dall’alto il paesaggio di mezza Basilicata e ad arricchirne la cultura più profonda. Siamo in una campagna presso Maschito, che i vecchi al bar di Venosa confermano essere il luogo più adatto alla coltivazione della vite. Una terra d’alta collina a oltre 600 m di quota, asciutta e salubre per l’uomo e per le uve. È il segreto nemmeno tanto nascosto dell’Aglianico, un grande vino prodotto da uve selezionate da un’unica vigna. L’occhio più esperto riconosce la presenza di zolle azotate, calcio e strati di travertino con ancora i lapilli eruttati chissà quando. Ecco la ragione di un moderno successo in bottiglia: questo terreno regalato dal vulcano, mescolatosi con “scheletri” di argille e calcari che firmano l’unicità e la differenza di una terra da vino da primato.