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RE MANFREDI
Aglianico del Vulture DOC

IL BAROLO DEGLI SVEVI

“Io sono qui perché ho scritto poesie,
un prodotto assolutamente inutile,
ma quasi mai nocivo.”

Eugenio Montale
(Premio Nobel per la Letteratura, 1975)

UN’AQUILA SUL PIACERE

Viva il Re! Figlio naturale del grande Federico II di Svevia e ultimo degli Hohenstaufen, Re Manfredi cadde in battaglia a trentaquattro anni per difendere i suoi ideali e il ducato svevo nell’Italia meridionale. Se avesse vinto contro i francesi e il papa, l’intera storia d’Italia sarebbe stata diversa. Nacque e trascorse la fanciullezza a Venosa, antica città sulla via Appia, al centro di una terra da vino, sull’orlo dove la Basilicata si affaccia sulle Puglie. Ne siamo sicuri: il re bambino sarà uscito fuori porta con il suo palafreniere e avrà raggiunto la campagna in contrada Pian di Camera, a ridosso della torre dove oggi si trova la masseria di Terre degli Svevi. Il suo sguardo vedeva lontano, con speranza e determinazione. La nera aquila di Casa Altavilla campeggia ancora oggi sulla bottiglia e ci parla di storie antiche di otto secoli, quando il sangue e i destini teutonici si mescolarono con quelli dei popoli del Sud.