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LA SELVANELLA
Chianti Classico DOCG Riserva

IL PODERE FA L’ECCEZIONE

“Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre
la debita osservanza.”

Giosuè Carducci
(Premio Nobel per la Letteratura, 1906)

VINO DI VIGNA

Se volessimo tradurre dal francese in italiano cru (da croître), dovremmo usare il participio passato di crescere, ovvero “cresciuto”. Sì, vitigno cresciuto dalla terra, da quella specifica vigna mappata, in una parcella catastale ben determinata. Otterremo così un vino prodotto solo con le uve di un limitato appezzamento, con caratteristiche originali e uniche in termini di composizione del suolo, esposizione, microclima, storia. In questo la Francia, innegabilmente, ha fatto scuola, e i cru di Borgogna, Alsazia o Savoia definiscono non solo una vigna e un vitigno, ma uno stile di allevamento, una storia produttiva ben definita per ottenere determinate caratteristiche organolettiche di un vino.
In Italia, grazie a innumerevoli esperienze nei diversi distretti viticoli regionali a DOC o DOCG,
ormai si sono affermati alcuni esclusivi “vini di vigna”, realizzati cioè con uve selezionate in alcune vigne o parti di esse, e mai mescolate con altre, per dare esclusività e assoluta nobiltà ai prodotti.