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ARTAS
Primitivo del Salento IGT

UN PRIMITIVO A CASTELLO

“Ci sono soltanto due possibili conclusioni:
se il risultato conferma le ipotesi,
allora hai appena fatto una misura.
Se il risultato è contrario alle ipotesi,
allora hai fatto una scoperta.”

Enrico Fermi
(Premio Nobel per la Fisica, 1938)

SOLE, VENTO E MARE

Artas era un re dei Messapi, fieri abitanti del Salento cinque secoli prima di Cristo. Qui tra i due mari, natura e arte devono andare per forza d’accordo. Oltre al vento, al sole e ai vigneti a perdita d’occhio, c’è anche un bosco che restituisce profumi, l’eucalipto, il mirto, il pino d’Aleppo. Nel campo sono frutti antichi, mele, agrumi, sorbo, uve dimenticate. A Castello Monaci un tetto fotovoltaico riluce a testimonianza dell’impegno per l’ambiente, una passione che attraversa almeno tre generazioni di vignaioli. Qui la qualità ecologica in vigna e in cantina è controllata scrupolosamente, come pure il risparmio energetico, la gestione dei rifiuti e l’utilizzo delle acque. Se il drenaggio consente alle radici di stare all’asciutto, la ventilazione naturale fa il resto. Prima di tutto il benessere delle piante e il rispetto della biodiversità: da questo nasce la qualità. Parola di Nobel: non bastano la misura e la scienza per fare una scoperta, occorre l’amore.